Uffici Kenno
(In partnership con gnosis architettura)

Un'alta densita' di contenuti e' evidente in questo intervento di conversione di un complesso industriale dove al piano inferiore trovano posto le attivita' produttive ed al secondo livello, spazialmente slegato dal primo, quelle operative e direzionali sulle quali si concentra l'attenzione progettuale.

Le linee guida della nuova composizione sono gia' enucleate al piano terra dove una sorta di galleria, caratterizzata dalla deformazione lenticolare delle pareti, conduce alla scala in ferro che permette di accedere al primo piano: questa soluzione isola la preesistenza, anche nelle sue valenze simboliche, ed al tempo stesso la trasforma esplicitando le manomissioni'.
Concetto, questo, che viene riaffermato nel trattamento delle strutture originarie al piano superiore: grandi portali in ferro potenziati dal colore brillante che risultano cosi' elementi di scansione ritmica dello spazio, illuminato da aperture continue sui lati lunghi prospettanti su ampie aree terrazzate. Il dialogo serrato tra il nuovo e la preesistenza e' del resto espresso dall'articolazione distributiva, che pure preserva il valore architettonico e percettivo dell'open space, e dall'individuazione dei materiali, parte organica del progetto di trasformazione, che si distinguono chiaramente da quelli originari. Le due diverse essenze della pavimentazione lignea, nonche' la loro posa, differenziano i percorsi dagli spazi di lavoro ma il legno diviene anche una boiserie che occulta il vano tecnico destinato al cablaggio degli impianti e accoglie il binario strutturale che sostiene i piani di lavoro alternativamente in acciaio e cristallo, talvolta sostenuti da esili cavi ancorati alle travi della copertura.
Ma nel ricomporre lo spazio risultano decisivi i sofisticati pannelli di schermatura mobile con diaframma regolabile, sospesi a rotaie superiori, che da un lato permettono di compartimentare la zona di lavoro in maniera flessibile e dall'altro consentono di ?dosare' l'intensita' della luce sui piani di lavoro, essendo le lastre di alluminio mutuamente mobili in modo da regolare l'apertura dei fori. A tale scopo, uno dei due pannelli in lamiera di alluminio 20/10mm forato e satinato e' fisso mentre l'altro e' mobile e pu?aslare orizzontalmente; in tal modo a seconda della posizione reciproca dei due pannelli i fori possono coincidere oppure chiudersi, parzialmente o interamente, cosi' da variarne la trasparenza.

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PROGETTI
Restyling del punto ristoro Coca Cola c/o il Molo Beverello - Napoli.